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Cresce il ricorso alle agenzie immobiliari

Da quando Tecnoborsa analizza le modalità di ricerca e acquisto di immobili in Italia, la rilevazione relativa al biennio 2014-2015 ha segnato un importante massimo storico: quello del numero di persone che sono passate per un’agenzia immobiliare. Se si considera sia chi ha venduto, sia chi ha acquistato, il 61,3% ha visto coinvolto un agente nella sua compravendita. I proprietari che immettono i loro immobili sul mercato sono sempre avanti in questa classifica, rispetto ai compratori, ma il divario fra le due categorie si sta riducendo ed è arrivato soltanto al 2,3%.lavoro_di_squadra_b

Tra chi non ha coinvolto un’agenzia nel processo, la motivazione più frequente resta quella relativa ai costi da affrontare, reputati troppo alti, anche se la percentuale di chi ha indicato questa ragione è in netta diminuzione rispetto al passato; cresce, però, il numero di chi ammette di aver rinunciato al supporto di un’agenzia perché non reputava all’altezza i servizi offerti.

Alla richiesta di come è stato trovato l’immobile, la modalità più citata è il passaparola, benchè in calo del 10% rispetto al passato. Al secondo posto ci sono le agenzie immobiliari, coinvolte anche nei processi di vendita e acquisto di chi aveva usato il passaparola per il proprio immobile.

Tra chi non ha ricorso a un’agenzia il passaparola resta l’alternativa più popolare, seguita dai cartelli affissi sugli immobili, dagli annunci online e dai giornali. Prima di comprare, però, sempre più persone preferiscono rivolgersi a unprofessionista per chiedere la valutazione dell’immobile: questa percentuale è cresciuta del 20%, raggiungendo un altro massimo storico.

Autunno: come preparare la casa al freddo

Il calo delle temperature ci ha ricordato che l’autunno, ufficialmente iniziato qualche settimana fa, è definitivamente entrato nel vivo e che quindi, oltre che a tirar fuori scarpe chiuse e piumini, bisognapreparare le nostre case all’arrivo della stagione fredda.casa_autunno-240x168

Un noto blog immobiliare americano ha stilato una lista di consigli per il cambio di stagione che coinvolgerà anche le nostre abitazioni, oltre che il nostro armadio. Il primo pensiero va a chi ha una parte esterna, come un giardino o un grande balcone. A loro si consiglia di svuotare tubature e sistemi di irrigazione e poi coprirli, per far sì che non vengano danneggiati dal freddo; inoltre si può ricominciare a riempire le compostiere che forniranno il giusto concime per le aiuole della prossima estate. Anche mobili, salotti e attrezzi che solitamente sono esposti fuori con il caldo, vanno puliti e messi da parte, al riparo da piogge e freddo. Per gli amanti del giardinaggio, poi, è tempo di piantare i bulbi (meglio se dove batte sempre il sole) che, sbocciando, annunceranno l’arrivo della prossima primavera.

Anche chi non ha un giardino deve premurarsi di preparare la propria casa per l’autunno, ecco quindi alcuni consigli per gli interni: in primis va fatto un check-up alla caldaia e ai filtri, perché siano pronti a scaldarci quando le giornate diventeranno davvero fredde; poi vanno puliti camini e canne fumarie, per evitare intasamenti più difficili da sistemare col maltempo. Per evitare che la temperatura in casa sia bassa, si devono controllare porte e infissi per capire se da lì può arrivare qualche spiffero d’aria e in tal caso correre ai ripari. Infine, per poter godere di una luce naturale, che sarà comunque inferiore rispetto agli scorsi mesi, è bene pulire i vetri di balconi e finestre e, perché no, pensare di comprare qualche nuova lampada per gli angoli più bui e, ovviamente, sostituire le vecchie lampadine con quelle di ultima generazione, più efficaci ed efficienti anche da un punto di vista energetico.

Scoperto il primo contratto di locazione della storia

La vita degli studenti fuori sede non deve essere stata facile, nemmeno nell’antica Grecia: lo dimostra il più antico contratto d’affitto scoperto in Turchia e risalente a 2200 anni fa. Si tratta di una pergamena che è stata rinvenuta, come riporta il New York Post, nella città di Sigacik, nel sudest del Paese, l’antica Teos dei greci.

Il contratto parla della locazione di un appezzamento di terra a degli studenti iscritti all’università di Teos. All’interno della proprietà si trovavano perfino dei “benefit” di lusso, vale a dire una palestra, un altare e perfino la schiavitù. Sul testo si leggono diversi nomi: in primo luogo quello del proprietario, poi quello di uno degli studenti e, proprio come accade oggi, quello di un garante, ossia il padre del ragazzo. A suggellare l’accordo c’erano ben sei testimoni i cui nomi sono riportati sul contratto e di cui tre erano addirittura autorità cittadine.

Come nella maggior parte dei contratti d’affitto dei nostri giorni, anche su quello risalente a 2200 anni fa il proprietario richiedeva il massimo rispetto delle sue terre che dovevano essere mantenute pulite e in ordine. Non è stata trovata alcuna clausola che impedisse l’organizzazione dei celebri toga-party, ma gli studenti dovevano ben guardarsi dal causare danni. Più di metà del testo, infatti, parla di punizioni, fisiche ed economiche, che sarebbero state imposte nel caso di inadempienza con i pagamenti o di danni alla proprietà che non fossero stati riparati. Pare proprio che la vita dello studente greco fuori sede fosse ben più complicata di quella dei nostri universitari.

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